{"id":113,"date":"2021-07-16T18:32:20","date_gmt":"2021-07-16T18:32:20","guid":{"rendered":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/?p=113"},"modified":"2021-07-16T18:33:20","modified_gmt":"2021-07-16T18:33:20","slug":"comunita-emmanuel-quando-il-gioco-diventa-dipendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/?p=113","title":{"rendered":"COMUNITA&#8217; EMMANUEL: QUANDO IL GIOCO DIVENTA DIPENDENZA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Secondo appuntamento con il ciclo di dialoghi avviato con gli operatori della Comunit\u00e0 Emmanuel, dedicato al gioco d\u2019azzardo patologico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Secondo appuntamento con gli operatori della Comunit\u00e0 Emmanuel. Questa volta affrontiamo il tema del Gioco d\u2019azzardo patologico (Gap). Per farlo abbiamo incontrato la dottoressa Barbara Mazzetti, operatrice volontaria della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Innanzitutto, come hai iniziato la tua attivit\u00e0 nella comunit\u00e0?<\/strong><br>Ho iniziato a collaborare con la Comunit\u00e0 Emmanuel nel 2015 quando, insieme alla mia collega la dottoressa Federica Chiaia, ci \u00e8 stata offerta la possibilit\u00e0 di svolgere uno stage formativo presso lo \u201cSportello informativo per la prevenzione e il trattamento del Gioco d\u2019Azzardo Patologico e delle dipendenze\u201d. Abbiamo svolto un corso regionale per operatori di sportello e abbiamo potuto osservare le varie attivit\u00e0 terapeutiche che la Comunit\u00e0 offre ai propri utenti. Mi sono avvicinata alla Comunit\u00e0 in maniera graduale per non sconvolgere il delicato equilibrio familiare che si respira l\u00ec. L\u2019esperienza \u00e8 stata molto positiva, tanto da avermi spinto a incentrare la mia tesi di laurea magistrale in Psicologia applicata, clinica e della salute sul gioco d\u2019azzardo e sull\u2019esperienza fatta presso la Comunit\u00e0 che ho l\u2019onore di frequentare ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di cosa ti occupi adesso?<\/strong><br>Oggi sono un\u2019educatrice volontaria inserita all\u2019interno dell\u2019equipe psico-pedagogica. Maggiormente mi occupo di fornire un supporto agli utenti che hanno intrapreso, o intraprenderanno, un percorso formativo. L\u2019istruzione e il conseguimento di un qualsiasi titolo di studio sono degli obiettivi fondamentali per il successivo reinserimento sociale e lavorativo. Permette alla persone di presentarsi in maniera diversa, aprendogli l\u2019opportunit\u00e0 di ricercare un lavoro stabile e duraturo. Oltre a questo svolgo attivit\u00e0 di progettazione, osservo un gruppo terapeutico e partecipo alla segreteria organizzativa di eventi che la Comunit\u00e0 mette in atto sul territorio. Lo scorso 11 febbraio, abbiamo svolto il convegno \u201cGioco d\u2019azzardo e mitomania\u201d con grande riscontro di pubblico venuto da diverse citt\u00e0 del Centro Italia. Vogliamo far diventare Rieti un luogo importante per la formazione e la divulgazione psicologica e culturale.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Torniamo all\u2019attivit\u00e0 dello Sportello\u2026<\/strong><br>Lo Sportello \u00e8 stato aperto, in partenariato con il Comune di Rieti, per un anno. Adesso rimane aperta la sede presso la Comunit\u00e0 e siamo sempre pronti a rispondere ai numeri telefonici 0746.755261 e 329.1005824. Lo sportello stato inserito all\u2019interno del progetto regionale \u201cLazio in Gioco\u201d che conta 51 sportelli territoriali. Le attivit\u00e0 messe in campo riguardano la pubblicizzazione della sua apertura, con brochure e flyers e la pagina facebook \u201cSportello informativo Gap\u201d ancora attiva, le attivit\u00e0 di prevenzione e sensibilizzazione, gli incontri nelle scuole e l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 di strada<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sulla base di questa esperienza, secondo te com\u2019\u00e8 percepito il Gap dalla societ\u00e0?<\/strong><br>Si pu\u00f2 sostanzialmente riscontrare una dicotomia. Chi vede nel Gap un problema sociale molto esteso e chi invece \u00e8 completamente ignaro del problema. Nel 2016 il giro d\u2019affari sul gioco d\u2019azzardo ha toccato i 95 miliardi di euro e quasi un italiano su due, almeno una volta l\u2019anno, si concede una giocata, magari un \u201cGratta e vinci\u201d o un \u201cSuperenalotto\u201d. Certo non tutti hanno un problema, ma in questa schiera di giocatori quasi un milione sono patologici e due milioni e mezzo sono compulsivi. La letteratura scientifica offre una classificazione dei giocatori d\u2019azzardo: i giocatori sociali, i giocatori compulsivi o problematici e i giocatori patologici. Nella seconda e terza categoria di persone, il gioco non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019attivit\u00e0 ludica dell\u2019individuo, ma diventa l\u2019accentratore di tutte le attivit\u00e0 e di tutte le spese, fino a condizionarne l\u2019intera vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa rende cos\u00ec insidioso il Gap?<\/strong><br>Sicuramente ha un ruolo rilevante la capillare divulgazione dei giochi d\u2019azzardo legali. Quasi in tutti i bar e le tabaccherie si pu\u00f2 giocare d\u2019azzardo e alcuni supermercati, anche della citt\u00e0, offrono alla cassa \u201cGratta e vinci\u201d in cambio del resto. Si entra per bere un caff\u00e8 o fare spesa e si viene invitati a tentare la fortuna. Non si possono, per\u00f2, scaricare le colpe sugli esercenti. \u00c8 lo Stato centrale il primo a mostrare il tallone di Achille: da un lato questa industria apporta alle casse statali il terzo maggior introito erariale nazionale e dall\u2019altro \u00e8 sempre lo Stato a mettere in campo strumenti che tentano di contrastare la dipendenza. Lo slogan \u201cGioca responsabile\u201d riassume proprio tale concetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa sarebbe necessario, allora, per affrontare nel miglior modo possibile questo problema?<\/strong><br>Gi\u00e0 sono messe in campo diverse strategie di intervento, sia preventive che trattamentali. La Comunit\u00e0 offre un\u2019equipe multidisciplinare disponibile a interfacciarsi per qualsiasi domanda di intervento o richiesta di informazioni. Noi non ci muoviamo nell\u2019ottica di demonizzare il gioco d\u2019azzardo, che sarebbe una battaglia al pari di Davide contro Golia, ma vogliamo promuovere la componente \u201cgioco\u201d. Mi spiego meglio. Si \u00e8 sempre giocato d\u2019azzardo fin dagli albori della civilt\u00e0 umana. Si giocava agli astragali, ossicini quadrati usati come dadi, per predire il futuro nell\u2019Antica Grecia e noi tutti abbiamo giocato nella nostra infanzia. Il gioco, che nella componente patologica si \u00e8 inflazionato, deve essere ricondotto alla sua natura ontologica originaria per il proprio ruolo di essere un veicolo di apprendimento, crescita e mezzo per la conoscenza e la strutturazione delle relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Copyright by <a href=\"http:\/\/www.frontierarieti.com\/comunita-emmanunuel-quando-il-gioco-diventa-dipendenza\/\">Frontiera Rieti<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo appuntamento con il ciclo di dialoghi avviato con gli operatori della Comunit\u00e0 Emmanuel, dedicato al gioco d\u2019azzardo patologico Secondo appuntamento con gli operatori della &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":114,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[14,18,15,13,17],"class_list":["post-113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tra-teoria-e-pratica","tag-azzardo","tag-dipedenza","tag-gap","tag-gioco","tag-rieti","latest_post"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/cube-2031511_1280.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116,"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions\/116"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/barbaramazzettipsicologa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}